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Wednesday, 25 July 2018

APPELLO A SOSTEGNO DEI CAMIONISTI IRANIANI


SCIOPERO DI MASSA PER IL 23 LUGLIO



I camionisti dell'Iran hanno lanciato una seconda ondata di scioperi lunedì 23 luglio.

Fonti di media iraniani parlano di scioperi tenuti da camionisti in decine di città tra cui Rafsanjan, Shahrkord, Hamedan, Qazvin, Tabriz, Bushehr, Shiraz, Kermanshah, Bandar Imam, Isfahan e Teheran. Immagini e filmati pubblicati sui social media mostrano camion parcheggiati sui bordi delle strade, terminali e strade vuote e camionisti che si rifiutano di accettare carichi.

La prima ondata di sciopero nazionale dei camionisti era iniziata il 22 maggio scorso e era diffusa in 160 città di 25 regioni iraniane. L’azione ha ottenuto il sostegno delle organizzazioni internazionali dei lavoratori tra cui,  la Federaziona Internazionale dei Lavoratori del Trasporto (ITF), che il 31 maggio a nome di 20 milioni dei lavoratori membri, ha rilasciato un comunicato esprimendo la sua piena solidarietà con i camionisti iraniani.

Le rivendicazioni dei camionisti, dopo il primo turno di scioperi del mese di Maggio, non so state accolte e soddisfatte.  Pertanto, i camionisti iraniani hanno deciso di lanciare un secondo turno di scioperi di massa, iniziato il 23 luglio con le seguenti rivendicazioni:

  • Diritto di formare sindacati indipendenti
  • Determinazione di una tariffa minima di trasporto per tonnellata-chilometro su base annua
  • Assegnazione di cambi governativi a importazioni di camion e pezzi di ricambio
  • Rimozione dei dazi doganali per camion e pezzi di ricambio
  • Riduzione dei prezzi del camion
  • Aumento delle retribuzioni dei conducenti e le tariffe di trasporto
  • Aumenti delle pensioni dei conducenti in proporzione al tasso di inflazione
  • Rendere le strade sicure
  • Supervisione sulle società di intermediazione e limitazione delle loro provvigioni
  • Modernizzazione della flotta di trasporto del paese
  • Cancellazione del dispositivo di localizzazione
  • Assegnazione della quota fissa di carburante ai conducenti di camion
  • Riduzione delle tasse stradali
  • Aumentare la sicurezza nelle aree di carico per prevenire furti e corruzione
  • Emanare leggi per prevenire comportamenti illeciti della polizia e licenziare i poliziotti corrotti
  • Garantire servizi igienici e di assistenza ai conducenti nei terminali delle città e dei frontieri
  • Garantire l’assicurazione adeguata agli autisti

Siamo un gruppo di attivisti iraniani residenti in diversi paesi del mondo. Siamo venuti insieme per organizzare azioni di sostegno ai nostri fratelli e sorelle in Iran e per fare informazione sulla grave situazione economica e sulle difficili condizioni di lavoro a cui i camionisti iraniani sono sottoposti.
Chiediamo a tutte le organizzazioni di categoria e a tutti i sindacati di lavoro, nazionali e internazionali, di unirsi a noi per sostenere i camionisti iraniani nella loro lotta per la giustizia e per l’ottenimento dei loro diritti.

Monday, 28 May 2018

Terminale di Teheran ha aderito allo sciopero generale dei camionisti


Il terminale dei camion di Teheran oggi ha aderito allo sciopero generale dei camionisti in Iran in corso da 7 giorni.

I filmati sui social network dimostrano i camionisti della capitale che gridano:

·      “nessuna paura, siamo tutti insieme”
·      “commerciante dignitoso, sostienici sostienici”




Saturday, 26 May 2018

Iran: sciopero e proteste dei camionisti dal 22 maggio in tutto il paese

Le immagini pubblicate  sui media e social network parlano dello sciopero generale dei camionisti iraniani iniziato dal 22 maggio in tutto il paese che dura fino ad ora. 

(nota dell’interprete: il trasporto della merce si svolge principalmente sulla gomma in Iran per cui lo sciopero, sta creando disagi significativi e perfino alcuni benzinai sono rimasti senza carburante)

Contemporaneamente all’inizio delle proteste, è stato pubblicato l’appello di adesione allo sciopero generale di cui alcune parti sono riportate di seguito:

Noi autisti e proprietari dei camion, come uno dei contributori all’economica del paese, annunciamo la nostra legittima protesta in quanto fino ad ora, non ci ascoltato nessuno in merito alle nostre problematiche.

Le basse tariffe di trasporto, l’alto prezzo dei pezzi di ricambio dei camion e la sua dipendenza dal valore del dollaro, l’assenza delle strade adeguate, assenza dei luoghi di riposto, l’intermediazione speculativa nell’acquisizione dei ordini di trasporto, l’imposizione dei pagamenti illegali da parte di alcuni enti, l’assenza di un lavoro sicuro, l’inadeguatezza dello stipendio e dei benefit rispetto a tutto il nostro lavoro duro e difficile, i lunghi periodi di lontananza dalle famiglie, il sistema datato del trasporto e tanti altri problemi, troppo inconvenienti per parlarne per alcuni, costringe noi e le nostre famiglie di pagarne le conseguenze in quanto altri si sono dimenticati delle loro responsabilità.

Noi classe dei lavoratori, con questa situazione delle strade, rischiamo la vita e ogni giorno lottiamo contro la morte. Perché noi autisti lavoriamo sotto le leggi dello stato ma non rientriamo nella legge del lavoro? Perché paghiamo i contributi per le spese sanitarie ma non abbiamo il diritto a congedi per malattia?

Noi autisti facciamo la distribuzione del cibo e medicinali per il nostro popolo e trasportiamo la merce contribuendo alla produzione industriale, rimanendo svegli dalla sera alla mattina e fino alla consegna della merce.

La tariffa mensile che ci viene pagata non è sufficiente per sostenere le spese della manutenzione dei nostri mezzi, altroché per costituire uno stipendio.  Qualcuno ascolti al nostro grido. Siamo davvero sull’orlo della bancarotta.

Lo sciopero generale dei camionisti si sta svolgendo in diverse città iraniane ormai da una settimana e continua tutt’ora. Di seguito alcune fotografie pubblicate sui social network:











Fonte:  http://etehadbinalmelali.com/ak/
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